UN GIORNO CHE CAMBIO' PER SEMPRE LA STORIA D' ITALIA
Il 27 Ottobre era stata una levata generale : Marano, Cesaprobbe,
Campotosto, Gabbia e molti villaggi attorno Monte- Reale insorsero in massa;
mettono i NO a'cappelli, alzano bandiera borbo nica, e in migliaia, uomini,
donne e fanciulli, s'accozzano sotto il palazzo dei conte Francesco Canofari a
Montereale, lui gridando capitano. Questi pria cercò tenerli quieti, poi
vistili irrompere ad atti contro certi liberali, a sera si ritirò; onde la
gente senza capo, senza danari, né arme, dopo tre giorni s'andò sciogliendo.
Intanto il Pinchi riesce da Aquila a vendetta, con battaglioni e cannoni, e
invade Pizzoli; saccheggia, uccide a libito; carceri, taglie, fucilazioni. Lo
stato maggiore alloggia in casa un Alessandro Cicchettani, e al mattino questi
é fucilato nel suo giardino, presente la moglie. A S. Vittorino la gente,
tenentesi le nappe rosse, senza più, é presa, percossa, ligata, e tradotta
nelle carceri di Aquila; due per rifiutare di spu tar sulle nappe, son
trucidali. Fuggono da tutti i paesi gli abitanti; uomini, donne, vegli e
bambini a'monti; patito fame, freddo, e notti crudissime, passato il turbine,
tornano alle case, e trovanle saccheggiate; masserizie arse, grano, olio, vino
per vendetta sparso nel loto e colante pe'chiassuoli; sperperate tante fatiche
e sudori sparsi sull'aratro e su' campi. Si strappano i capelli, si vedono
nudi, affamati, oppressi, e ferocemente gridano morte agli assassini! Ogni
Piemontese e nemico, ogni arma a ucciderli é buona; si gittano alla campagna, e
comincia quella atroce lotta, detta Brigantaggio.
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